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Fito blu

Preparati FitoBlu

Tutte le preparazioni liquide Biogroup sono contenute in flaconi di vetro farmaceutico blu.
Il motivo di questa scelta, che pure conferisce una forte caratterizzazione, non è dettato da ragioni meramente estetiche o evocative, visto che l’associazione tra i colori bianco e blu suggerisce tradizionalmente l’idea di purezza, affidabilità, elevazione.
Le ragioni che ci hanno spinto a preferire questo tipo di contenitore, sebbene molto più oneroso di quelli tradizionali, sono assai più profonde ed importanti e riguardano soprattutto gli effetti della luce sul contenuto.
È
BLU il colore degli spazi immensi, della contemplazione, della serenità.
Forse con queste immagini negli occhi, le grandi civiltà del passato hanno attribuito poteri speciali ai recipienti di questo colore: creme rare, balsami speciali, farmaci importanti erano conservati in recipienti d’oro o di vetro blu.
Come spesso succede quando si entra in comunicazione con la natura, si scopre col tempo che verità solo intuìte hanno poi il conforto di spiegazioni scientifiche raffinate e convincenti.
Il primo approccio scientifico sugli effetti della luce sui farmaci naturali, si deve al Prof. Jakob Lorber (Graz, Austria) che nel suo
Heilkraft des Sonnenlichts, dimostrò che le sostanze terapeutiche conservate nel vetro blu «non solo sono purificate, ma anche potenziate».
Il Dr. Jacob Jutz (Grabs, Svizzera) ha evidenziato grosse differenze nella trasmissione della luce e del calore confrontando contenitori di vetro ambrato – marrone e contenitori di vetro blu, dando a questi ultimi una trasmissione prossima allo zero.
Infatti, se si osserva lo
spettro di trasmittanza della luce visibile attraverso il vetro trasparente (fig. A) oppure attraverso il vetro blu (fig. B) si nota come, nello spettro della luce visibile 380–780 nm, c’è una brusca caduta di quasi tutte le frequenze col vetro blu.
Quindi gran parte della radiazione luminosa viene completamente azzerata: non penetra nel recipiente.
Si trasmette invece il 15–25% di una frequenza selettiva fra 620–640 nm.
Secondo il Dr. Hugo Noggli (Ependes, Svizzera) questo range della luce blu attiva continuamente e conferisce energia alla struttura delle molecole organiche.
Anche il Prof. Albert Popp ed il Dr. Robert Sheldrake hanno confermato la stretta correlazione fra conservazione della bioenergia e certe aree della luce visibile.
Significativo l’esperimento del Dr. Dieter Knapp (Mittenwald, Germania): alcuni rimedi naturali vennero sigillati e conservati in contenitori di vetro marrone o blu: dopo 36 giorni di esposizione alla luce del sole, vennero fotografati secondo la metodica Kirlian. Una foto mostrò chiaramente una drammatica perdita di energia dei rimedi nei contenitori di vetro marrone contro un’armonica radiazione energetica emessa dai rimedi posti nei contenitori blu.
Possiamo riassumere
i vantaggi del vetro BLU, al di là di considerazioni sensoriali ed estetiche, in questi tre punti:

  • Attivazione continua ed energizzazione della struttura molecolare


  • Purificazione e stabilizzazione dei rimedi contenuti


  • Conservazione nel tempo dell’attività bioenergetica



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